La pineta da una parte e lo stagno dall’altra abbracciano il vasto arenile dove le basse dune e i gigli marini lasciano spazio ad una distesa di finissima sabbia bianca, bagnata dall’acqua che intreccia i suoi colori tra il blu cobalto e il verde smeraldo, dando vita ad un paesaggio unico.

Le prime documentazioni che attestano l’occupazione del territorio di Siniscola risalgono al Mesolitico e al Neolitico. Sono, infatti, visitabili a circa tre chilometri dal centro abitato le Domus de’ Janas di Cuccuru ‘e Janas, nella strada provinciale tra Siniscola e La Caletta.
Si tratta di tombe prenuragiche scavate nella roccia su una collina di scisto. La fantasia popolare, come in gran parte della Sardegna, aveva attribuito un'origine immaginaria alle domus, come luoghi irreali popolati di fate.